Porto Mantovano, 22 Febbraio 2012
→Alla Sig.ra Presidente Zucca Tiziana
e p.c. Ai componenti della 6^ Commissione
Egr. Sig.ra Presidente,
vorrei ringraziarla per avermi dato la possibilità di esprimermi sull’argomento vista l’impossibilità di essere presente e di rispondere alla convocazione della commissione da lei presieduta. Ovviamente la legalità per noi dell’Italia dei Valori è un elemento imprescindibile dal nostro fare politica, ed è uno dei principi fondamentali a cui ci ispiriamo fin da quando aderiamo alla nostra formazione politica. L’obbiettivo principale che ci siamo posti e di promuovere, in ogni ambito sia istituzionale che sociale il principio della legalità che deve permeare in primis gli ambienti politici e di amministrazione pubblica creando una sinergia con i cittadini tale da creare una conditio sin equa non dove la legalità non sia l’eccezione ma l’ordinario. La nostra società deve dotarsi di percorsi atti a far conoscere la legalità in tutte le sue forme e in tutti i suoi molteplici aspetti, spesso molto facilmente calpestati dal mal costume che purtroppo dilaga in quasi tutti i settori della società del nostro paese. Partendo dal concetto di legalità possiamo pensare erroneamente solamente alla sua correlazione con l’aspetto giudiziario di questo grande valore, ma non dimentichiamo che anche pagare le tasse è legalità, amministrare il bene comune in modo disinteressato e senza secondi fini è legalità, combattere la corruzione e non essere a sua volta corrotti o corruttori è legalità….e qui mi fermo non per mancanza di altri esempi ma perché
quello che vogliamo arrivi è che la legalità va declinata in tutti i suoi aspetti che riguardano la nostra socialità.
L’azione per la promozione di questo valore deve essere capillare e precoce perché solo se si interviene sulle menti fertili dei ragazzi si potrà formare l’uomo di domani, la società di domani che rispetti la legalità come valore fondante del nostro Stato, quindi si potrebbero organizzare degli incontri all’interno delle istituzioni scolastiche con magistrati, esponenti delle forze dell’ordine, giudici, procuratori in modo da far conoscere le molteplici esperienze virtuose che vi sono state nel nostro paese a partire dai grandi personaggi della nostra storia recente, e parlo dei vari Borsellino, Falcone, Livatino che pur di esercitare la lotta all’illegalità non hanno esitato a pagare il dazio più caro perdendo la vita perché credevano fermamente nei valori della legalità.
Vi sono poi fatti molto allarmanti che si stanno verificando sempre più spesso nella nostra Provincia che sono l’emblematico affiorare della presenza decennale della malavita organizzata sul nostro territorio, un serpeggiare di interessi correlati all’edilizia, come al commercio di stupefacenti come anche allo smaltimento dei rifiuti. Noi dell’Italia dei Valori pensiamo che su questo argomento non possiamo certamente abbassare la guardia ma dobbiamo necessariamente tenere alta l’attenzione per non rischiare un infezione ancora più grave che vada ad intaccare le istituzioni che sono al governo dei nostri comuni e ….finchè farà parte del nostro ordinamento costituzionale della nostra provincia.
Non possiamo permetterci altri anni di incuria del problema il quale solo ora si presenta in maniera palese, e voi vi chiederete ma come possiamo contrastare questo fenomeno se non possiamo partecipare al tavolo della prefettura che dispone del quadro completo della situazione? Nel solo modo che ci compete. Nel solo modo che compete alla politica e cioè informare, parlare per sensibilizzare la cittadinanza su di un problema che per troppi anni si è snobbato e sottovalutato “perché tanto a Mantova non esisteva”!
A Mantova esisteva allora come oggi è solo che nei momenti di crisi tutto si criticizza anche per il malaffare che deve stringere il cappio sul territorio per sottrarlo allo Stato. Vi lascio quindi con una citazione di Paolo Borsellino su cui vi invito a riflettere. Egli disse: “La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento
culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”
Paolo Refolo
Capogruppo Italia dei Valori
Consiglio Provinciale di Mantova
Buongiorno Presidente, Presidente del consiglio, colleghi consiglieri. Credo che molti nostri colleghi aspettino con interesse il nostro intervento vista la nostra posizione rispetto al nostro ente. Da otto mesi faccio parte del Consiglio Provinciale, otto mesi in cui abbiamo proposto molte cose in termini di contenimento della spesa, dal dimezzamento dei compensi degli assessori con l’impiego degli stessi a tempo parziale, alla riduzione del numero degli assessori, all’ottimizzazione della macchina amministrativa accorpando le dirigenze e ridisegnando gli uffici realizzando minore spesa con una più elevata efficienza ed infine una verifica sulle partecipazioni che avrebbe dovuto portare alla dismissione di quelle che comportino perdite a favore di quelle che hanno sempre portato utile quindi liquidità nelle casse della Provincia. Questo sempre nel rispetto dei cittadini che ci hanno votato e che ci hanno voluto portare in questo consesso per amministrare con giudizio ed oculatezza. Purtroppo in risposta a queste nostre richieste abbiamo sempre ricevuto dinieghi, promesse non mantenute e che hanno sempre più deteriorato i rapporti con la maggioranza che sostiene il Presidente Pastacci. Noi dell’Italia dei Valori pensiamo che la soluzione Monti sia sbagliata, sbagliata principalmente nei modi: perché compie un percorso normativo errato su cui incombe la spada di damocle dell’incostituzionalità, perché pur svuotando dalle competenze le province pone comunque un organo nominato, seppur solo di rappresentanza, che quindi toglie ai cittadini la possibilità di esprimere il proprio voto e deciderne i componenti. Siamo convinti pero’ che il nostro Stato debba percorrere la via di una profonda riforma della Pubblica Amministrazione, quella della sburocratizzazione e della lotta agli sprechi, ma la via deve essere quella costituzionale nell’interesse dei cittadini e del nostro paese. Una riforma che preveda l’eliminazione delle Province con il dislocamento della forza lavoro tra comuni e Regioni, l’eliminazione dei vitalizi previsti per i consiglieri regionali e i parlamentari cui saranno dovuti i soli contributi per andare a computare alla fine della loro attività lavorativa il trattamento pensionistico, la riforma delle Regioni specialmente quelle a Statuto speciale, il superamento del bicameralismo perfetto dimezzando di fatto i Parlamentari, l’unione di servizi tra comuni, la revisione e razionalizzazione delle società partecipate con l’eliminazione dei consigli di amministrazione delle stesse e la nomina di amministratori unici. Prima di concludere vorrei pero’ spezzare una lancia verso il nostro presidente, noi dell’Italia dei Valori sappiamo che la sua battaglia non e’ per attaccamento alla poltrona, perché a differenza dei suoi predecessori ci ha messo ben 4 mesi di mandato per occuparla….per fortuna l’assessore alla pubblica istruzione ci ha pensato per lei ogni giorno tramite la Gazzetta a ricordare ai cittadini che la Provincia esiste. Come Italia dei Valori, rivendicando la nostra azione riformatrice, riteniamo di fondamentale importanza la riforma completa della Pubblica Amministrazione in un ottica complessiva di riforma dello Stato e di futuro, per l’ottenimento di un vero federalismo che imponga un ripensamento del sistema dei poteri locali che non sommi più spese centrali a spese locali. Noi siamo per un superamento delle Province qui come a Roma a differenza di PD e Pdl che in Parlamento votano in un modo e qui la pensano in un altro, e per questo il nostro voto sarà contrario all’ordine del giorno oggi presentato.
